Ametista: un anello di altri tempi

A Novembre di quest’anno sono comparsi diversi articoli che parlano di un ritrovamento molto fortunato.

Si sa che nella terra di Israele le scoperte archeologiche non mancano mai ma questo ritrovamento ci interessa particolarmente.

Ovviamente il protagonista è un antichissimo gioiello, nello specifico un anello in Ametista, gemma appartenente alla famiglia dei quarzi.

Nella città dello Yavne è stato ritrovato un antichissimo anello in oro con una gemma di Ametista. Questa pietra è sempre stata usata per folklore e tradizione allo scopo di mantenere la sobrietà di corpo e spirito, per allontanare le tentazioni e non a caso le Autorità per le Antichità di Israele fanno presente che proprio nel luogo del ritrovamento si ergeva la più grande azienda vinicola dell’epoca bizantina…un caso? In questo sito datato intorno al VII sec. d.C. a pochi metri dal ritrovamento delle anfore preposte a contenere il vino, si scopre questo anello di 5,11 gr arrivato a noi in ottime condizioni.

La lavorazione ispira a pensare che si possa trattare di un gioiello ancora più antico, quando cioè l’Ametista veniva usata incastonata in un anello d’oro come simbolo di distinzione e ricchezza, indossato sia dagli uomini che dalle donne fin dal III sec. d. C.

Asclepiade scriveva: “Io son l’ubriachezza, opera d’una mano abile e sono incisa sopra un’ametista. La pietra è molto estranea al soggetto ma io appartengo a Cleopatra e al dito della regina occorreva che anche la mia divinità si mostrasse sobria e decente.”

E voi lo avete il vostro anello contro le tentazioni?

Questi sono i miei

Questo articolo ha un commento

  1. Alice

    Bella la storia dell’anello di ametista ma alla tua domanda: e voi lo avete il vostro anello contro le tentazioni?
    Io rispondo no ma vorrei un anello per provarle tutte le tentazioni!

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