Al momento stai visualizzando Credenze sull’Ambra tra mitologia e storia

Credenze sull’Ambra tra mitologia e storia

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Storia
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

Sull’Ambra c’è veramente tanto da dire, se avessi fatto un unico articolo sarebbe risultato talmente lungo che mi avreste mandata a quel paese!

Così ho deciso di parlarne a piccole gocce perchè ciò che mi piacerebbe trasmettervi è il fascino che ha questa pietra ha e ha sempre avuto, farvi cogliere il valore della sua preziosità, aspetti che al giorno d’oggi non hanno più valore rispetto ad un tempo ma che di fatto non ha mai perso.

Pensate che l’Ambra più antica risale a 320 milioni di anni fa ma i reperti che ci sono pervenuti risalgono a circa 125-135 milioni di anni fa.

Immaginate cosa può raccontarci una pietra del genere, che energie ha racchiuso dentro di sé e cosa può trasmetterci! Questo pensiero mi entusiasma!

Come dicevo, sono stati rinvenuti molti reperti in Europa e in tutte le civiltà affacciate sul Mediterraneo risalenti al Paleolitico. Veniva usata per amuleti, collane, come incenso o come combustibile, come ornamenti incisi con animaletti o statuine o genitali. Grazie alla Via dell’Ambra il commercio ha diffuso questa pietra e così ebbe modo di essere conosciuta ed estremamente apprezzata, tanto che ogni civiltà ci ricamò sopra poi le loro credenze.

In Nicia tenevano in netta considerazione l’Ambra come un talismano potente perchè credevano che la sua luce e il fatto che veniva trasportata dal mare dipendesse dal fatto che fossero i raggi del sole solidificati al tramonto.

Da dove fosse originaria la prima Ambra commercializzata ancora non si sa, i mercanti acquistavano dagli indigeni l’ambra a poco prezzo per poi rivenderla come un bene di lusso e quindi conveniva loro tenere segreta la provenienza.

I Greci sono sempre i più fantasiosi in quanto a leggende e anche in questo caso non fanno eccezione. Un giorno Fetonte, figlio di Apollo, rubò il carro col sole e creò un forte trambusto. Sì, perchè bruciò una parte di cielo formando la Via Lattea, bruciò una parte di Terra e trasformò la Libia in deserto finchè Zeus non lo colpì per fermarlo e il dio cadde morto sulle rive del fiume Po. Le sue sorelle, le ninfe Eliadi, lo piansero così tanto che Zeus le trasformò in pioppi e le loro lacrime in gemme di Ambra che si riversavano nel fiume. In effetti alcune fonti descrivono come luogo di origine della gemma il fiume Po in Italia.

In Lituania troviamo un altro mito: La sirena Jurana, figlia del dio del mare, dovette mandare le sue ancelle sirene ad avvertire Kastytis di interrompere la pesca nel suo regno pena la punizione divina. Ma il giovane non ascoltò e continuò nel suo lavoro. Allora la sirena si presentò di persona ma i due quando furono l’uno di fronte all’altro si innamorarono e decisero di vivere nel castello di Ambra della Principessa sirena. Il Re Perkunas quando lo venne a sapere, dopo varie intimidazioni ignorate preso dall’ira distrusse il castello d’Ambra con gli amanti al suo interno. Così nei giorni di tempesta, quando i fondali marini si squotono, risalgono frammenti di ambra di quell’amore stroncato sul nascere.

Nella preistoria, i reperti ci raccontano che significato potesse avere per i nostri antenati. Si riteneva portasse dentro di sé la saggezza cosmica e veniva usata durante rituali magici per promuovere la fertilità e l’energia protettrice della Grande Madre.

Nella farmacopea antica veniva preso in considerazione sia l’aspetto potente dell’Ambra legato al Sole sia l’aspetto dolce e femminile di protezione e guarigione. Rudolph Stainer consigliava di mettere una collanina di Ambra al collo dei bambini per favorire la dentizione e la calma.

Per la religione Buddhista era una pietra estremamente preziosa che faceva parte dei Sette Gioielli, ovvero le sette virtù, nello specifico l’altruismo, l’empatia e la comprensione.

Nel 1630 ai tempi della peste a Venezia si soleva bruciare l’Ambra per depurare le case e strofinarla ai polsi come amuleto per allontanare i demoni della malattia.

Spesso i regnanti erano soggetti ad avvelenamento per essere despodestati e l’Ambra veniva usata per capire se le bevande o il cibo fossero appunto adulterati. Bastava avvicinarlo alla pietanza o al bicchiere e la pietra manifestava uno stridio al tocco delle dita o formava arcobaleni al suo interno in caso fosse presente una sostanza tossica.

In Cristalloterapia è una vera panacea:

  • stimola l’autoguarigione
  • antinfiammatoria
  • calmante dell’ansia
  • riduce l’asma e gli attacchi allergici
  • abbassa la febbre
  • calma i dolori da reumatismo
  • sfiamma la sciatalgia
  • allenta le contratture da scogliosi o da lombaggine
  • infiammazioni gengivali
  • dentizione dei bambini
  • i parassiti intestinali
  • raffreddore
  • tonsillite
  • bronchiti
  • allevia il dolore alle orecchie
  • regolarizza la tiroide
  • protegge dagli influssi negativi
  • amplifica il potere del pensiero
  • riattiva i blocchi
  • associata alla Turchese aiuta a realizzare i desideri (vedi il mio articolo sulla collana della Dea dei Favori)
  • contro gli incubi notturni

Sicuramente andrò alla ricerca di altre informazione riguardo leggende e credenze perchè di tipi di Ambra ce ne sono sparse in tutto il mondo e molto diverse tra loro, guarda anche questo mio articolo a riguardo.

Beh, non so cosa ne pensiate voi ma io vado subito a indossare una delle mie meravigliose parure in Ambra…devo solo decidere quale…ciaoooooooo

Lascia un commento