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Differenze tra avorio e Mammut

Ai giorni nostri sapere la differenza tra Avorio di elefante e Mammut non è solo cultura ma diventa un vero e proprio valore etico. La caccia illegale degli elefanti porterà ben presto alla loro estinzione, sono un patrimonio dell’umanità da preservare. Chi commercia questo prodotto ricavato da animali uccisi dopo il 1992 in Italia commette reato. Purtroppo gli animali uccisi per l’avorio non sono solo gli elefanti ma anche i rinoceronti, gli ippopotami, il narvalo e molti altri.

Commerciare in avorio di elefante proprio perché illegale porta a spacciarlo per quello di Mammut per facilitarne lo smercio ed è difficile distinguerli.

Attualmente sopravvivono solo due specie tra tutte le famiglie di elefanti: l’elefante africano “Loxodonta africana” e l’elefante asiatico “Elephas maximus”. Il Mammut abitava l’emisfero settentrionale circa 12.000 mila anni fa, attualmente si trovano per la maggior parte dei loro fossili in Siberia, nei dintorni del fiume Lena. L’avorio di Mammut può essere considerato avorio a tutti gli effetti in quanto la composizione delle zanne non si è modificata significativamente nel tempo.

Purtroppo la densità e l’indice di rifrazione sono identici per entrambi i materiali e per questo è difficile capire le differenze. La densità è di 1,85 e l’indice di rifrazione è di nD=1,520-1,550, con un valore medio di nD=1,535-1,540.

Ma se noi osserviamo più da vicino, con un microscopio, possiamo scorgere delle linee curve che si intersecano a losanga, alternativamente chiare e scure, denominate “linee di Retzius”. Bisogna osservare la superficie degli oggetti da esaminare, in più direzioni, e scegliere il punto che più si predispone per la lettura e la misurazione dell’angolo di intersezione delle linee di Retzius che nell’elefante attuale forma un angolo ottuso di circa 124°, mentre nell’elefante primitivo forma un angolo acuto di circa 73°.

Infine, tra le tante indagini scientifiche avanzate utilizzate per la separazione tra l’avorio fossile e l’avorio attuale, l’unica che si è ritenuta utile è stata quella del C14, essa è in grado di identificare e dividere anche l’avorio attuale dall’avorio degli anni ’70, ma è decisamente costosa.

Fortunatamente ai tempi moderni possiamo parlare di Avorio vegetale che si spera possa porre definitivamente fine allo sterminio di migliaia di animali.

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