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Galvanica e rodiatura dei gioielli

Spesso la commesso che ci propone un gioiello sentiamo parlare di galvanica e rodiatura ma altrettanto spesso non sappiamo di cosa si tratta. Oggi andiamo a vedere cosa sono questi trattamenti fatti sia sulla bigiotteria sia su gioielli di gioielleria.

La tecnica della galvanostegia è un processo elettrochimico che permette di ricoprire un metallo con un altro metallo al fine di lucidarlo, di renderlo anallergico, di prevenire le ossidature o di impreziosire come nel caso in cui un metallo non prezioso viene ricoperto da un finissimo strato di metallo prezioso.

Rodiatura

La rodiatura di gioielli consiste nella copertura del gioiello con il sottile strato di rodio. Lo spessore può variare in base alle esigenze e tale variazione, che incide sul prezzo finale dell’oggetto, ne determina il livello di brillantezza e durevolezza nel tempo. Il rodio è utilizzato spesso per rendere lucido l’oro bianco e, più raramente, l’argento: è, infatti, un procedimento abbastanza costoso. La rodiatura in gioielleria e bigiotteria indica una placcatura galvanica di colore argento tendente al grigio chiaro. Per i gioielli in argento segue le seguenti fasi di deposizione: deposito di palladio, successivamente di platino ed infine di rodio, fino ad un massimo di 0.10 micron di deposito. Il metodo per rodiare un gioiello è simile a quello che si utilizza per placcare in oro: è un procedimento galvanico. In pratica, si utilizzano l’elettricità e un bagno in cui si trovano microparticelle di rodio, che ricoprono il metallo del gioiello con un sottilissimo strato. Il risultato è un metallo molto più brillante. Per quanto riguarda metalli come bronzo e ottone solitamente vengono seguite specifiche fasi di deposizione: rame acido, rame alcalino, bronzo bianco ed infine deposito di rodio. A seconda del laboratorio a volte viene aggiunta una verniciatura cataforetica per un ulteriore garanzia di durevolezza.

Il trattamento galvanico di doratura in oro giallo o oro rosè

Questa placcatura galvanica indica un colore dorato o rosé e segue diverse fasi di deposizione mentre lo spessore dell’oro utilizzato può variare e tale variazione, che incide sul prezzo finale dell’oggetto, ne determina il livello di brillantezza e durevolezza nel tempo.

Anche questa tecnica si può usare su diversi metalli di partenza con diverse fasi di lavorazione.

Per l’argento segue le seguenti fasi di deposizione: deposito di palladio, successivamente di oro a spessore che va da un minimo di 0.20 fino a 3 micron.

Per il bronzo e l’ottone si usano le seguenti fasi di deposizione: rame acido, rame alcalino, bronzo bianco ed infine deposito di oro che va da un minimo di 0.20 fino a 3 micron e a questo punto può essere aggiunta una verniciatura cataforetica per un ulteriore garanzia di durevolezza.

Trattamenti galvanici speciali

Solitamente nella produzione di gioielli, bigiotteria e accessori moda dal grande impatto stilistico si usano dei trattamenti speciali di galvanizzazione.

  • Galvanica al rodio nero, dona al prodotto finale una tonalità nero intenso o lucido. Consiste dell’applicare mediante fenomeno di elettrolisi, uno strato di rodio nero. È una tecnica molto richiesta nei gioielli da uomo.
  • Bagni galvanici bi e multicolor, dove vengono usati diversi ossidi per modificare il colore del radio e il risultato finale sono gioielli o bijoux dal forte connotato stilistico e dal differente pathos.

La maggior parte di queste lavorazioni sono fatte con macchinari appositi in laboratori ma si trovano ancora rari piccoli maestri artigiani che fanno questo lavoro a mano impreziosendo ulteriormente il gioiello che ne risulta. Si sa! Un gioiello creato a mano ha sempre un valore inestimabile!

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