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Gioielli di Epoca Vittoriana, rari capolavori del 1800

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Tra l’epoca gregoriana e l’epoca edoardiana si pone nel Regno Unito quella che viene definita l’epoca vittoriana cioè dal 1837 quando cominciò il regno della Regina Vittoria a quando finì alla sua morte nel 1901. In questo periodo vediamo un crescente sentito sociale nel romanticismo, misticismo, valori sociali e arti.

Quando sentiamo parlare di gioielli vittoriani o di epoca vittoriana ci vengono alla mente gioielli misteriosi, gioielli da lutto, gioielli antichi, girocolli con croci, gioielli in Giaietto, gioielli esoterici o gioielli rappresentanti la Madonna, gemme nere, Corallo nero, gioielli in stile egizio, e molto altro… La Regina Vittoria era una persona estremamente attenta ad alti livelli di etica sia religiosa che familiare e durante il suo regno queste caratteristiche rigide e di esagerata moralità si diffusero per il regno ma fondamentalmente si ridussero a tanta apparenza.

L’epoca vittoriana è passata ma lo stile dei suoi gioielli ancora affascina per l’importanza che hanno avuto nel quotidiano per ogni classe sociale. La moda, l’artigianato e l’arte si fondono per creare uno stile finissimo e particolareggiato.

Il gioiello per eccellenza che rappresenta questo periodo è il cammeo realizzata mediante l’incisione di una pietra a strati di colore diverso per mettere in risalto la figura in rilievo (Onice, Agata, Sardonica…) oppure di una conchiglia. Questo è un gioiello antico come lavorazione ma il suo gusto classico e l’eleganza con modesta raffinatezza trova un vero fan nell’era vittoriana e nella sua Regina.

Molti i simboli religiosi usati nei gioielli: mani, croci, cuori, nodi, scarabei

In quest’epoca vediamo come la religione e l’amore si fondono in gioielli che ne simboleggiano la complementarietà. I metalli più usati per i gioielli preziosi sono l’oro giallo 22-24 Carati e l’oro bianco. L’uso di pietre preziose e Coralli non mancano come non manca la lavorazione laminata e il placcato.

Le croci erano un amuleto contro i vampiri ma non solo, particolarmente presente negli ornamenti femminili, veniva portato come pendente speso al collo tenuti da un nastro nero a chocker. Gli abiti scollati venivano impreziositi da pendenti a croce, da perle o cammei.

L’uso di preziosi di origine organica non mancano dei loro significati scaramantici: la perla porta lacrime quindi si esorcizza con una monetina, simboleggia la femminilità e la maternità quindi è più adatto alle donne mature; il corallo è sentito come amuleto contro le malattie; l’avorio in particolar modo veniva lavorato con paesaggi, animali, fiori, miniature a mosaico.

Dall’Irlanda e più precisamente dall’anello caratteristico Claddagh deriva la simbologia della mano che durante il vittorianesimo prende significati sia religiosi sia sentimentali. Nei gioielli da lutto due mani che si stringono simboleggiano la lealtà e la forza del legame. Può rappresentare anche solo un legame di amicizia ma i significati che può prendere sono davvero molti a seconda anche di ciò che uno vuole interpretare. Come i nodi! Che rappresentano soprattutto un legame unito per l’eternità.

Estremamente caratteristico di questo periodo è il gioiello da lutto che ha visto la sua massima espressione proprio nel fine ‘800 sebbene sia stato usato anche nei secoli precedenti. È un gioiello che non viene portato a ridosso del lutto ma dopo la sepoltura in ricordo del defunto. La prevalenza di questi gioielli è la loro lavorazione su pietre nere, soprattutto Giaietto, pietra poco conosciuta in Italia, oppure in spille contenenti capelli, denti o mini ritratti del beneamato. I più diffusi, miniature di ritratti e fini cammei neri. In questo periodo si diffondono le cosiddette “parure sentimentali” dove di usano maestrali intrecci dei capelli del morto per comporre collane, bracciale e orecchini di rara bellezza artistica. Ne fanno senz’altro parte i micromosaici che in quest’epoca trova largo consenso.

Il gusto del macabro accompagna quest’epoca non solo con la gioielleria da lutto ma anche col Memento Mori: considerato un gioiello religioso i simboli utilizzati ricordano costantemente la morte (bare, teschi, urne, salici…)

Un altro inquietante gioiello che riporta sempre all’ordine chi lo sfoggia è l’occhio aperto. E pensare che è chiamato Lover’s eyes come pegno d’amore! Ovviamente anche questo usato come gioiello funerario nel caso in cui l’occhio dipinto fosse quello del defunto, anzi, ritenuto discreto e rispettoso proprio perché ne raffigura solo una parte del volto. Un gioiello che rappresenta il legame affettivo ma anche un monito che trasmette l’essere sotto controllo. Di questi non ce ne sono molti in circolazione, un migliaio secondo gli antiquari, erano dipinti ad acquerello su avorio o a gouache su carta.

Ogni simbolo per ogni gioiello, qualsiasi dia il suo fine, può essere accompagnato da motivi floreali o animaletti che poi verranno ripresi a cavallo col secolo successivo dall’Art Nouveau nell’epoca edoardiana. Tornando al simbolismo vittoriano fu in questo periodo che il significato dei fiori trovano massima espressione nei gioielli e nei messaggi che si vogliono trasmettere.

Nella prima metà dell’800 le spille sono più gettonate per i simboli di abbondanza e prosperità con soggetti quali uva e grano mentre dalla Scozia prendono il soggetto del cardo a significare appartenenza.

Insetti e animali vengono spesso usati a simboleggiare le caratteristiche delle persone che le indossano: un anello con un’ape simboleggia l’operosità, uno scarabeo la resurrezione, un ragno rappresenta l’instancabilità, un serpente rappresenta saggezza e l’eternità, cigni, rondini, colombe a simboleggiare eleganza e purezza… Da quando Albert regalò un anello con un serpente e perle a Vittoria questo simbolo fece moda! Oltre a questo la Regina era amante degli animali da compagnia quindi non è strano avere gioielli con cagnolini, gattini …la fiorente espansione del colonialismo portò anche nei gioielli all’uso di materiali come avorio e perle e a soggetti come tigri e leoni.

Pur essendo una realtà fortemente legata alla religiosità non mancano influenze esoteriche con soggetti come la luna, le stelle, chiavi…a simboleggiare ciò che è celato. Questo si lega molto alla curiosità, che era una costante, per il mondo dell’antichità e dei suoi misteri, soprattutto legati alla civiltà egizia, di cui riprendono l’uso delle pietre. In quest’epoca ogni pietra veniva usata esattamente per il suo significato: è qui che nasce l’anello in Zaffiro o in brillante come anello di fidanzamento!

Le pietre più usate erano l’Opale come talismano per predire il futuro, l’Acquamarina per gestire le emozioni, la Pietra di luna per la serenità, il Giaietto e l’onice per il lutto, la Turchese per il controllo, il Diamante per l’eternità, lo Zaffiro per la fedeltà, Smeraldi per la saggezza, Rubini a simboleggiare la passione, Topazio per amicizia e generosità, Ametista per la sobrietà.

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