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Gli Amuleti e le loro origini

Gli Amuleti sono diversi a seconda della cultura, della tradizione e del tempo in cui venivano creati e usati. Il loro scopo è protettivo, tenere lontane le negatività, le invidie e i demoni malefici per ogni civiltà.

Il classico Amuleto che ha mantenuto il suo uso costantemente nei millenni è un pendente appeso al collo con rappresentata una divinità o un simbolo che la rappresenta:

  • CROCE per i cristiani
  • OCCHIO DI HORUS per gli antichi egizi
  • BUDDHA per i tailandesi
  • EKEKO in Bolivia o Argentina

L’astrologia è sempre stato la scienza fulcro per creare Amuleti e Talismani e i segni zodiacali hanno sempre identificato l’individuo, non potevano mancare gli amuleti corrispondenti ai segni zodiacali e ad essi una pietra in particolare che si presenta diversa per ogni civiltà.

Nel Medioevo un simbolo che è ritenuto caratteristico dei tempi è il Pentagramma (stella a cinque punte). Esso rappresenta l’uomo e il suo microcosmo ed era considerato un porta fortuna che proteggeva dalle invidie e dalle sfortune. Anche il Pentacolo figura geometrica a cinque punte viene ritenuto un potente amuleto per le invocazioni o gli scongiuri.

La civiltà ebraica vanta la creazione e l’utilizzo di più Amuleti rispetto ad altre civiltà contemporanee soprattutto ai tempi di Salomone, tra cui l’usatissimo kimiyah ma poco conosciuto. Si tratta di nomi di angeli e frasi della Torah, scritti su pergamene quadrate da scrivani rabbinici, arrotolate dentro una scatolina d’argento che portano protezione a chi le indossa.

In Africa durante la cerimonia di creazione e potenziamento di un Amuleto sono usate le candele colorate e molto significato hanno i colori delle fiamme.

In antichità ma anche ai giorni nostri, gli incensi, la mirra e altri profumi sacri vengono usati non solo per creare Amuleti ma anche per pulirli e ricaricarli. In effetti è uno dei metodi per purificare anche le pietre.

Gli antichi Egizi erano soliti usare molti Amuleti a seconda delle occasioni e li cambiavano frequentemente durante la giornata. Tra i vari monili risalta lo scarabeo che rappresenta il dio Khepri che tornò sulla cresta dell’onda come Amuleto potente in epoca vittoriana assieme allo shen e il Nodo di Iside.

In Giappone si pensa che gli Amamori, sacchettini di stoffa colorata preparati nei templi shintoisti, siano propiziatori in ogni aspetto della vita. Nella città di Takayama sono diffusi i sarubobo.

Nelle culture scandinave e anglosassoni dove per tradizione si usavano i consulti runici, la runa Eoh ancora oggi è ritenuta un amuleto che protegge dalla malvagità e dalla stregoneria intesa come influssi negativi che portano ad influenzare la nostra ragione. In altri Paesi il martello di Thor protegge la casa dalle effrazioni.

Tra i Celti il trifoglio a quattro foglie viene ritenuto un Amuleto di buona sorte.

In India le campanelle appese attorno all’abitazione se mosse dal vento fanno fuggire i demoni maligni.

Un altro aspetto molto usato ai giorni nostri ma che trova origine nel passato specie nelle popolazioni dei Tuareg, aborigeni canadesi, laici buddisti tailandesi è l’Amuleto tatuato; unica regola a riguardo è che la zona del corpo da tatuare è dal collo alla vita.

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