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I gioielli con ceramica siciliana, una tradizione antica

Torniamo in Sicilia dove troviamo un’altra peculiarità di queste terre nel saper sfruttare tutto ciò che viene loro offerto dalla natura.

La ceramica siciliana affonda le sue radici nel lontano passato, abbiamo recuperato reperti risalenti al Neolitico nei Paesi dell’Oriente. Veniva usata per la pavimentazione delle case, modellata in vasi per la conservazione del cibo e per creare oggetti. l’influenza in Italia arrivò circa nel 6000 a.C. e attecchì soprattutto nelle regioni meridionali.

Le sue origini sono molto antiche e siamo ricchi di documentazioni a riguardo.

La Sicilia è sempre stata un’isola che ha subito diverse invasioni, Fenici, Turchi, Normanni, Greci, Cartaginesi, Bizantini, Romani, Spagnoli, Francesi, Arabi e Svevi e di conseguenza ne ha subito l’influenza anche nella produzione delle ceramiche.

Un qualsiasi prodotto in ceramica viene fatta con argilla, acqua e cotta in forno. Con gli Arabi arriva la conoscenza della invetriatura, che permetteva di lucidare, impermeabilizzare e colorare i prodotti in ceramica.

Ancora oggi abbiamo centri di produzione della ceramica in Sicilia a Santo Stefano di Camastra, Caltagirone e Sciacca dove vengono celati i segreti tramandati nella lavorazione.

Tra il 416 e il 413 la dura sconfitta degli ateniesi a Siracusa ha bloccato il commercio di prodotti greci a favore di prodotti locali tra cui la ceramica. Ma sono gli Arabi che trasformano la Sicilia “nell’Isola delle Fornaci” portando anche allo sviluppo del linguaggio figurativo tipico islamico.

Nel Medioevo era molto usata per i vasi, le quartare per contenere il miele, tutt’oggi i mori dei vasi di fiori che adornano ogni finestra di Catania.

Il centro di Caltagirone ebbe massima espansione tra il 1600 e il 1700 ma soprattutto per oggettistica particolare rigorosamente lavorata e dipinta a mano.

È sempre stato un processo di lavorazione di qualità, con argille selezionate e ottima manualità di maestri artigiani. Si tratta di un’opera d’arte dall’inizio sia per la lavorazione manuale sia per i tempi di stagionatura che alla fine ovviamente risulta di un valore superiore a quello di un prodotto industriale fatto meccanicamente in poche ore. È una lavorazione che impegna centinaia di artigiani in migliaia di manufatti originalmente decorati.

Nella gioielleria questo artigianato si esprime al meglio rendendo ancora più apprezzato un’arte che ha già il suo valore importante. Le perle di Caltagirone sono delle creazioni originali in argento e ceramica dove si unisce la millenaria storia della ceramica siciliana alla tecnica preziosa dell’oreficeria. Le teste di Moro sono un simbolo tipicamente siciliano che si rifà ad una storia di amore e vendetta. Un giorno una fanciulla e un Moro si lasciarono andare alla passione ma ben presto la fanciulla dovette fare i conti con la realtà. Il giovane che amava era sposato con figli e presto l’avrebbe lasciata per tornare in patria. Così lei per vendetta lo decapitò e usò la sua testa come vaso per il basilico che teneva in balcone così che lui restasse per sempre con lei. Da quel momento nacquero i vasi testa di moro con la corona che simboleggia il basilico. Ecco perché spesso come soggetto degli orecchini si trovano le teste di Moro o di fanciulle. Poi c’è la ruota del carro siciliana: è simbolo del folclore siciliano che ebbe inizio attorno al settecento. Venivano usati per trasportare legna e merce di ogni tipo, spostandosi per i sentieri col tintinnìo dei campanacci e i canti del carrozzieri. Erano costruiti in legno e trainati da muli o asini, riccamente bardati, pensate che ancora oggi a Catania, Palermo ed in altri paesi della Sicilia, continuano ad operare scuole, che vantano una grande tradizione, specializzate nella costruzione e decorazione del carretto. Simboleggia il duro ma orgoglioso lavoro del contadino siciliano. Il limone è un frutto ricco di proprietà e utilizzi, la Sicilia ne è ricca e in effetti il suo colore giallo si intona bene ai colori sgargianti che troviamo in quest’isola. Si può dire che il limone è un simbolo importante di quest’isola. La trinacria è un altro simbolo della Sicilia e che si trova anche sulla bandiera che la rappresenta. È la testa di una donna con tre gambe piegate, un antico simbolo religioso orientale che rappresentava il dio del sole nella sua triplice forma di primavera, estate e inverno. La pigna è un altro simbolo nato come talismano che dona fortuna, salute e buon auspicio.

La risorse di quest’isola sono veramente tante, si trovano da sempre in abbondanza Coralli e Pietra lavica che troviamo spesso nei gioielli abbinate alla ceramica in giochi di colori e creazioni fantasiose che a volte coinvolgono anche le Perle. Gli anelli in stile siciliano hanno colori vivaci, le fantasie adoperate riportano alle ricchezze di cui van fieri come limoni, fichi d’india, carretti siciliani, foglie e fiori, disegni geometrici o natura stilizzata. Ricordiamo che tutto questo di cui parliamo è artigianato puramente fatto a mano con amore, passione e tradizione, una tradizione che richiama migliaia di turisti ogni anno.

Realizzati a Pietra lavica o con Ceramica di Castiglione, mantengono uno spirito allegro e colorato.

Piccole opere d’arte nelle vostre mani, gli orecchini vengono dipinti a mano e realizzati con esclusive leghe metalliche.

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