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Il Corallo di Trapani, un’arte siciliana che ha fatto storia

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Eccoci qui! Ancora a parlare di corallo, un altro capitolo interessante su questa pietra preziosa: il Corallo di Trapani, in Sicilia.

È il più antico Corallo utilizzato in gioielli, monili e arredamento di cui si abbia conoscenza. Ne troviamo le prime tracce scritte nel XII secolo tra gli scritti di Al Idrisi noto geografo arabo dell’epoca. Ma gli usi più smodati e i commerci più redditizi li troviamo a partire dal XIV secolo. Era un commercio fiorente tra tutti i nobili d’Europa, i maestri corallai trapanesi si dilettavano in creazioni di cofanetti, gioielli, oggetti religiosi…a questo proposito sono famosissimi i Presepi di Corallo, i particolari e le decorazioni minuziose facevano di queste creazioni vere e proprie opere d’arte. Nella «Historia di Trapani» del 1591 si parla dell’attività dei corallini e corallari trapanesi: ilbono magisteriosi era già affermato da mezzo secolo.

Purtroppo l’uso smodato e la pesca incondizionata ha portato all’impoverimento delle coste di questa preziosa risorsa.

La primissima lavorazione del Corallo consisteva in grossi grani infilati poi l’arte si fece sempre più fine soprattutto per andare in contro alle richieste di carattere religioso creando una nuova casta di artigiani ebrei specializzati, maestri corallari e scultori di corallo. Fu durante il medioevo che le opere in Corallo affinano la tecnica del retro-incastro utilizzando del rame dorato. Comincia quindi la collaborazione con bronzisti, orafi e argentieri. Capolavori di gusto grottesco e fantastico con reminiscenze gotiche nella miniatura locale più tardiva che attirava nobili e popolani ed aiutò ad espandere il commercio in ogni costa del Mediterraneo.

Il commercio facilitò l’influenza di altre tecniche dal mondo arabo che andarono ad arricchire l’arte: niello, smalto, tarsia e cesello. I corallari acquistarono fama in tutto il bacino del Mediterraneo con i loro prodotti: oggetti sacri e profani, cornici, presepi nei quali il corallo è decorato con oro, argento, smalti e pietre preziose.

Tra la fine del XVI secolo e i due secoli successivi vennero create opere di squisita fattura per sovrani, principi, cardinali e papi.

Nel Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani si possono ammirare opere artigianali in Corallo come sculture, monili e altre opere dei maestri trapanesi realizzate in Corallo.

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