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Il Corallo nero, conosciuto fin dall’antichità, prezioso e raro oggi

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Non tutti i Coralli sono uguali, ne esistono di diversi colori e forme. Oggi vi parlo del misterioso Corallo nero. Fa parte degli Antipatari, un ordine di coralli della sottoclasse degli esacoralli.

Le caratteristiche degli esacoralli sono avere uno scheletro marrone-nero, la caratteristica di più spicco è che si illuminano al tocco e formano colonie ramificate di forme peculiari: ad albero, a frusta, a spirale, a ventaglio. La luminescenza è causata da dei batteri che sono all’interno e che sopravvivono in simbiosi col substrato dell’organismo corallo di cui sono parassiti, la gorgonia (Callogorgia Veticillata).

Le dimensioni variano dai 10 a 300 cm di lunghezza.

Differentemente dagli altri coralli il Corallo nero non ha protezione contro i materiali abrasivi e per questo si formano vicino alle fessure per proteggere gran parte della struttura.

Il Corallo nero conosciuto per la sua lavorazione nei gioielli, è tipico dell’area di Cuba. Cavo all’interno, durezza 3-4, si trova solo in acque limpide e appartiene alla specie Cnidaria Gorgonacea Corallium. Essendo un materiale di origine organica è molto delicato e i gioielli vanno tenuti con dovuta accortezza, guarda il mio articolo a riguardo qui.

Durante l’era vittoriana erano usati tutti i preziosi di colore nero per gioielli artigianali e di gioielleria. Era un’epoca macabra che si rifaceva a stili mistici ed esoterico/religiosi. Tra Giaietto, Ossidiana e Corallo nero scolpiti, nei gioielli vittoriani l’unica fantasia erano le forme simboliche come teschi, occhi, scarabei, mani che si ripetevano a oltranza.

Ma tornando a monte, poteva mancare un simile corallo in Italia? Un Corallo nero lungo le coste Siciliane dove lasciano sbalorditi chi ha la possibilità di immergersi coi suoi colori fluorescenti e luminosi che manifestano non appena vengono toccati. Il suo primo ritrovamento fu nel Canale di Sicilia, uno spettacolo luminescente nelle notti di luna nuova. Il nome di questo particolare corallo è Savalia Lucifica che solitamente si trova nell’Oceano Pacifico a 700 m di profondità, dove a Largo San Vito ha trovato fama tra i curiosi villeggiatori.

Ma come distinguerlo dalle imitazioni? Basta toccarlo con un ago incandescente e sentire se emana un odore di lana bruciata.

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