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Il più antico gioiello decorato trovato in Polonia.

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Lo so, mi ripeto, ma non posso non stupirmi tutte la volte che leggo notizie del genere e pensare che grazie ai gioielli che hanno accompagnato l’uomo nella storia e preistoria noi possiamo ricostruire un passato che altrimenti sarebbe bello che sepolto! I gioielli sono sempre appartenuti all’uomo. Decorarsi e ornarsi è nel DNA umano!

In Polonia c’è la grotta di Stajnia che vede già altri ritrovamenti archeologici importanti ma questa scoperta ci fa riscrivere la storia dell’Homo Sapiens. Sì, non sto mentendo, nuovamente un tassello del passato umano che va al suo posto!

Vi avevo già accennato di gioielli antichi delle varie civiltà (Greci, Fenici, Egizi, Romani, Maya, Indiani), addirittura dei gioielli più antichi mai ritrovati e quindi cosa avrò mai da aggiungere? Ebbene…la decorazione…la decorazione del gioiello mai trovata così antica in Eurasia.

Questo ritrovamento risale al 2010 ma il pendente in avorio di mammut decorato, al radiocarbonio BRAHVO ha la veneranda età di 41500 anni…che ne dite?

La decorazione consiste in 50 puntini che disegnano una curva irregolare.

Questo significa che la decorazione dei gioielli avvenivano già duemila anni prima rispetto ai ritrovamenti avvenuti fino ad ora antichi di 39000 anni ma anche che la Polonia, che dopo i Neandertaliani si è creduta disabitata, in realtà si è vista abitata dall’Homo Sapiens.

Questo tipo di decorazioni si sono trovate anche in Germania in alcune figurine del Giura Svevo e in Francia sud-occidentale.

42000 anni fa l’Homo Sapiens cominciò a creare monili con le zanne dei mammut e a decorarli con figure geometriche.

Parliamo quindi di Paleolitico Superiore, di cui spesso si sono trovati strumenti di pietra.

La manualità è sorprendente, il pendente ha lo spessore di 3,7 mm e la forma è levigata. I piccoli puntini che lo decorano sono molto precisi ed equidistanti. Presenta poi un foro per far passare un rudimentale cordino che poteva essere vegetale o di pelle per legarlo al collo.

Strabilia il pensiero che in varie parti di Europa siano apparsi lavorazioni dei gioielli così simili tra loro e nella tecnica.

I primi ritrovamenti di monili simili sono avvenuti durante vecchi scavi risalenti ai primi del ‘900 ma ai tempi la datazione era molto pressapochista. Gli studiosi stanno riprendendo in mano tutti gli ornamenti in avorio per capire meglio quando cominciò la creazione di gioielli nel Paleolitico.

La scoperta è stata riportata sulla rivista Scientific Reports ed è frutto di uno studio multidisciplinare di un gruppo di ricerca guidato da studiosi dell’Università di Bologna insieme a studiosi dell’Istituto Max Planck per l’Evoluzione Umana (Germania), dall’Università di Wrocław (Polonia) e dall’Istituto di Sistematica ed Evoluzione degli Animali dell’Accademia Polacca delle Scienze.

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