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La Corniola, la gemma della vitalità e della creatività

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Oggi vi voglio proprio parlare della Corniola, è una settimana che mi gira per la testa e adesso è venuto il momento di mettere nero su bianco tutte le meravigliose caratteristiche che appartengono a una gemma che è sempre stata apprezzata in ogni civiltà di qualunque tempo, praticamente tra le prime ad essere stata utilizzata dall’uomo.

La Corniola è una gemma che fa parte della famiglia dei quarzi. Il suo nome deriva da corneus che significa “fatto di carne”, oppure da cornum che indicherebbe la pianta del corniolo del medesimo colore, la si può trovare anche sotto il nome di Cornalina. Il suo colore aranciato vitreo e a volte opaco deriva dall’ossido di ferro in essa contenuto. A volte si può trovare di un rosso carico, in questo caso le gemme vengono chiamata “Sarde” ma la sua durezza su scala Mohs è sempre 7.

Si può trovare in varie parti del mondo, Madagascar, Brasile, Russia, Germania, India o Uruguay ma prevalentemente al caldo!

È sempre stata la pietra dei grandi, usata in gioielleria da oltre 5000 anni, per citare qualche esempio erano soliti adornarsi con monili di corniole i re mesopotamici ma anche Napoleone Bonaparte vantava una bella collezione, i romani usavano spesso inciderla e anche nella Bibbia il sacerdote Aronne la portava sulla pettorina, Maometto ne indossava una al dito infatti viene anche definita “Pietra della Mecca”, per non parlare degli egiziani che la incastonavano nella gran parte dei loro gioielli, promuoveva la vita quindi la troviamo sia su gioielli del quotidiano sia su quelli funerari, ad esempio incastonato nel pettorale della mummia di Tutanchamon. Nell’epoca oscura Medievale si usava indossarla per proteggersi dai pensieri impuri, stregoneria e fulmini. In Cina la usavano per sconfiggere i demoni interiori e far uscire la vera essenza di una persona. Infine in epoca vittoriana si pensava proteggesse la casa dai terremoti e limitasse i crolli e i danni. Insomma come vedete non è passata inosservata ma anzi estremamente desiderata.

È una pietra che necessita di cure, in passato era soggetta a frequenti purificazioni. Non ha paura dell’acqua o del vapore, invece un’esposizione prolungata al Sole la può rendere di colore più pallido.

Alcune fonti storiche:

L.A.Cahaguet -“ gli spiriti la ricercano poco, ma essa ha diverse proprietà fisiche: la bianca pura conviene a sedare le malattie degli occhi. Quella rosso pallido è utile contro le anemie e quella rosso bruno contro le malattie del fegato. La Corniuola filettata in rosso e in bruno è efficace contro le malattie della milza. Resta inteso che queste pietre devono essere pure e montate su un anello che si deve portare all’anulare sinistro.”

Santa Ildegarda -“Stimola i processi di rinnovamento sia a livello fisico sia mentale, quindi favorisce il ricambio, la rigenerazione cellulare, la creatività e la fantasia. È un potente energizzante, stimola l’energia vitale, la passionalità, la sensualità e l’istinto di conservazione…si può portare al collo come ciondolo o in un sacchetto di seta rossa o bianca oppure appoggiarla sulla parte da trattare.”

Una leggenda egiziana collega questa pietra alla Dea Iside. Il marito Osiride fu smembrato dal fratello Set che ne disperse i pezzi, Iside allora li cercò tutti e quando li rimise assieme lo riportò alla vita. La Corniola viene vista come il sangue che scorre nelle vene e dona vitalità ed energia, stimola la creatività e trasmette il coraggio di superare i nostri limiti.

Insomma si può dire che è la pietra che aiuta a vivere meglio, stimolando l’energia, equilibrando gli stati d’animo, diminuendo rancori ed invidie e promuovendo i rapporti sociali, conosco persone che dovrebbero indossarne a quintali!!!

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