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La lingua d’oro egiziana che significato aveva?

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Si sa, l’oro era usato per tutto dagli egiziani ma questa scoperta ci lascia stupiti. Gli scavi archeologici in Egitto, presso la necropoli di Quweisna nel Governatorato di al-Manufiyya ci sono da tempo e l’ampliamento dell’area di scavo ha portato alla luce mummie con la lingua d’oro!

Lamine sottilissime di foglia d’oro, ph. Ministry of Tourism and Antiquities

Questo territorio ha visto molte generazioni susseguirsi con la loro storia e tradizioni e quindi è ricchissimo di informazioni preziose per ricostruire il nostro passato. Nello specifico questa tomba fu usata in 3 periodi storici: il tardo antico egiziano, il tolemaico e parte del periodo romano.

La particolarità di questo ritrovamento è che alcune delle mummie ritrovate lo scorso Novembre oltre alla lingua d’oro avevano amuleti con scarabei inseriti nella bocca, tipica usanza del periodo tolemaico. Ci sono stati vari ritrovamenti simili in passato come a Febbraio 2021 presso il sito archeologico di Oxyrhynchus, vicino all’odierna città di El Bahnasa e le ipotesi aumentano.

Le mummie erano poste in bare di semplice legno ma accompagnate da ricchi corredi funerari: vasi di terracotta, di pietra, manufatti in oro come scarabei e fiori, amuleti, collane e lamine d’oro che ricoprivano le ossa di alcuni defunti.

Gli archeologi pensano che la sottile lamina d’oro a forma di lingua si inserisse per aiutare il defunto a parlare nell’aldilà col dio degli inferi Osiride, un’altra ipotesi riguarda le difficoltà di linguaggio che poteva aver avuto il defunto in vita e quindi la lingua d’oro poteva aiutarlo ad esprimersi nell’aldilà, un’altra ipotesi è che la lingua d’oro fosse messa a seguito di uno speciale rituale che metteva il defunto in condizione di parlare di fronte al Tribunale di Osiride.

Non tutte le mummie avevano questa particolarità di avere la lingua d’oro e l’amuleto in bocca, potrebbe anche essere che queste persone avessero un ruolo particolare sia in vita che in morte considerando che sono stati fatti in oro e non in altri materiali e che le loro sepolture erano corredate da ricchezze.

In effetti l’oro era caro al Dio del Sole Ra, la controparte di Osiride, quindi la lingua d’oro poteva essere una sorta di lasciapassare per il mondo degli inferi. Considerando che Osiride era amante del silenzio, potrebbe essere allora legato a questo, magari un modo per parlare ad Osiride senza disturbarlo.

Le ricerche procedono e gli studi accerteranno le reali usanze dell’epoca, intanto nuove scoperte ci entusiasmano ad essere sempre attenti a tutte le novità che possono svelare misteriosi segreti del passato che i gioielli continuano a rivelarci indiscussi nel loro ruolo di testimoni attivi delle civiltà umane.

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