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La Pirite, l’oro degli sciocchi

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La Pirite è un minerale composto da solfuro di ferro che se riscaldato produce il tipico odore di solfuri ovvero uova marce.

In passato, maggiormente nel Medioevo, visto il suo colore simile all’oro era conosciuto col nome “oro degli stolti”.

È un minerale che si trova in prevalenza in Spagna, poi in Toscana, nell’Isola d’Elba e in Piemonte, e i giacimenti più riforniti sono a Grosseto, poi ne troviamo in Andalusia, Norvegia, Germania. Altri giacimenti di minor importanza si trovano ad Agordo in Veneto ed Alghero in Sardegna. La pirite, se accompagnata da tracce di oro, pirite aurifera, può essere usata per l’estrazione dell’oro.

Esiste una pirite chiamata bravoite che è ricca di nichel, in effetti il cobalto, il rame e il tallio possono sostituire una parte del ferro o trovarsi con esso in miscela. Lo stesso vale per l’arsenico e il selenio.

Le forme che si formano in natura sino ad oggi conosciute della pirite ammontano a 459, delle quali però circa la metà sono rappresentate da facce vicinali.

Oltre che in distinti cristalli, la pirite si trova in masse cristalline a grana più o meno sottile, in concrezioni reniformi, sferoidali, lenticolari, generalmente con struttura fibroso radiata, e in piccole stallattiti. Spesso la pirite epigenizza fossili di animali o di piante.

La durezza su scala Mohs va da 6 a 6,5 ed è assai superiore a quella della calcopirite (durezza da 3,5 a 4) da cui perciò la si distingue più facilmente che dal colore.

Calcopirite

Le qualità più lucenti vengono tagliate costituendo così una pietra, di scarso valore, impiegata in gioielleria con il nome improprio di marcasite.

In Cristalloterapia viene usata per migliorare la circolazione, per prevenire l’anemia, aumentare le difese dell’organismo, aumentare la forza fisica, protegge le vie respiratorie, abbassa le infiammazioni e facilita la digestione.

Nell’antichità era ritenuta magica perché sfregata col metallo produce scintille di fuoco.

Tra i Greci veniva usata incastonata negli amuleti, nella civiltà degli Incas venivano usati per creare specchi come per l’Ossidiana, in molte civiltà è stata ricercata per i suoi poteri per sviluppare consapevolezza e per rendere la vita più intensa, per questo i reperti che la riguardano sono quasi sempre amuleti.

La Pirite viene tagliata e sagomata per essere offerta come minerale o statuine o più raramente per gioielli molto particolari. Per gioielli in marcasite si intende tutti quei gioielli dove è incastonata della Pirite.

Questo minerale non va d’accordo con l’acqua quindi per essere purificata va messa sotto l’incenso o sotto il sole e per essere ricaricata viene usata una drusa di ametista.

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