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La Sodalite, la pietra dei pensatori.

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Oggi vi voglio parlare di una pietra molto famosa e che spesso viene scambiata con altre pietre come la Dumortierite, Azzurrite o il Lapislazzulo: la Sodalite.

La Sodalite è una pietra che fa parte della famiglia della cancrinite-sodalite. Il suo colore è di un bel blu con sfumature che buttano sul grigio e vede venature bianche di feldspato. Si tratta di silicato di sodio ed infatti da qui deriva il suo nome che significa letteralmente “Pietra di sodio”, oppure dalla parola “sodalitas” che significa “compagno di viaggio”. In alcune occasioni la troviamo venduta con altri nomi: “alomite”, “pietra blu” e “ditroite”. È poco brillante il blu anzi si può decisamente definire opaca e sarebbe solo questo che aiuta a distinguerlo dal Lapislazzulo ma non è tutto, l’assenza di Pirite lo rende meno prezioso.

Si forma principalmente su rocce pegmatitiche o nelle vulcaniti e la sua durezza su scala mohs è 5/6. Una caratteristica poco conosciuta di questa pietra è che si può trovare anche di colore rosa, bianca, verde e gialla ma è più conosciuta per il suo colore blu. La varietà rosa di sodalite (hackmanite). Questa gemma viola o rosa è stata trovata nel 1991, in Quebec. Hackmanite e la sua particolarità è che esibisce il raro fenomeno delle gemme di tenebrescenza cioè fotocromismo reversibile, il che significa che cambia colore quando esposto alla luce del sole e il processo si inverte quando cambia la luce.

Tradizionalmente viene usato come pietra per l’incisione per fare oggettistica e perle per collane, prevalentemente tagliato a cabochon, ovali, baguette o tondi. In rari casi si può trovare una gemma di sodalite trasparente e in quel caso si può usare il taglio sfaccettato ma mi ripeto nel dire che è davvero raro.

Una curiosità è che quando i reali della Gran Bretannia visitarono il Canada, i canadesi in loro onore chiamarono la Sodalite “Princess Blue”.

I giacimenti di maggior estrazione si trovano in Brasile, Stati uniti, India, Africa. Un deposito di Sodalite fu scoperto in Groenlandia nel 1806 e poi gli ornamenti di sodalite furono visti nel 1891.

È stata individuata e riconosciuta come pietra circa 200 anni fa, prima veniva scambiata e diffusa come Lapislazzulo e bisogna dire che comunque questa pietra lo include. È raro trovare pietre blu e questo colore ha sempre attratto, la Sodalite è tra quelle pietre che sebbene sia blu ha ancora un prezzo accessibile.

Dai resti archeologici rinvenuti questa pietra è sempre stata usata e scambiata nei commerci, in Perù il popolo di Caral ci ha lasciato dei reperti datati 2600 a.C.; molto interessanti sono i resti o ciò che ne rimane trovati nella città di Pompei distrutta dal Vesuvio e nel quale disastro abbiamo perso un grande amante delle pietre e cristallografo dei tempi, Plinio il Vecchio.

In Cristalloterapia viene usata come pietra del desiderio di verità, quindi indossarla fa in modo che chi ci circonda non riesca a mentirci oppure se si medita con la Sodalite posizionata sulla fronte si riesce a scoprire la verità su ciò che ci interessa. Proprio per questo la si trova spesso legata a grandi pensatori tanto da farle ottenere il nome di “Pietra del Poeta”. Ma non solo, ci aiuta a rimanere fedeli a noi stessi e a vivere secondo i nostri veri desideri. Aiuta a difenderci da ciò che può essere un pericolo anche da modelli comportamentali che ci sono di ostacolo. Cosa che ritengo importante e che è proprietà di poche pietre: aiuta a liberarsi dai sensi di colpa aiutandoci a prendere delle decisioni in modo oggettivo. Come azione sul corpo aiuta i disturbi legati alla gola, ha un’azione calmante e abbassa la pressione, aiuta a regolareil funzionamento ghiandolare e i liquidi del corpo e quindi a regolare il peso corporeo.

Per potere avere un effetto funzionale va portata a lungo e preferibilmente come collana o medaglione.

Esistono imitazioni di questa pietra? Ebbene si, non ci crederete a vederla sembra complessa e unica nel suo genere e invece nel 1975 è stata creata una Sodalite sintetica che ad oggi prende il nome di “Sodalite base”.

Evald Nielsen, un argentiere danese e maestro della Goldsmith’s Guild di Copenhagen, creava gioielli per acquirenti di Danimarca, Germania e Stati Uniti. Una curiosità è che ha prodotto alcuni pezzi unici in stile Art Nouveau con pietre di Sodalite che ora sono oggetti da collezione.

Rolex ha utilizzato la Sodalite nei quadranti degli orologi da donna. Ma prevalentemente questa pietra è usata nell’oggettistica ad esempio per i pannelli decorativi in pietra dei tavoli. Una targa di Sodalite in una cornice di bronzo, della dinastia Qing del XVIII secolo, è stata venduta per $ 44.797 all’asta di Christie’s a Parigi, nel 2013.

Ama essere pulita in acqua tiepida e caricata alla luce della luna piena, è una pietra morbida quindi bisogna avere cura di toglierla se si può strisciare o prima di fare la doccia affinché i prodotti detergenti troppo aggressivi non la rovinino. È meglio avvolgere le pietre con un panno morbido e metterle in un portagioie foderato in tessuto per una protezione extra.

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