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La Turchese: fortuna, salute e saggezza

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La Turchese è una pietra che ha sempre attirato per il suo particolare verde/azzurro. È una pietra dal colore pieno che contiene fosfato di rame e alluminio, per questo a contatto col sudore della pelle si ossida facilmente. Il luogo da cui anticamente veniva estratto era Khorasan in Persia, l’attuale Iran e si commerciavano passando attraverso la Turchia. Il suo nome deriva proprio da questo popolo. Non era facile per i Persiani venderle, la caratteristica di queste pietre era la lavorazione con incisione dorata che veniva camuffata per passare le dogane e arrivare alla fiera di Nijni Novgorod. Per valutare la qualità di una Turchese si confrontava col cielo azzurro d’estate.

È una pietra che si rovina molto facilmente, bisogna evitare di spruzzargli sopra il profumo, la lacca o peggio lavarsi senza toglierla di dosso, sono molti i prodotti cosmetici chimici che ne compromettono la conservazione. Oltre a questo è una pietra con grado di durezza 6 su scala Mohs quindi facile da scalfire.

Mai pietra fu tanto falsificata con eccezionale successo! Vetro, ceramica, pietre colorate…è davvero difficile non farsi imbrogliare. La pietra Howlite spesso viene venduta per Turchese, si riconosce per le venature gialle aranciate anziché nere della roccia medre tipiche della Turchese. Oppure vengono vendute le paste che altro non sono che polvere di turchese assemblata con un collante che ne dà la forma e ne conserva il colore ma quando una pietra viene lavorata e trasformata in modo così radicale del suo potenziale energetico non resta più nulla.

La Turchese è molto delicata, anche la luce del sole la sbiadisce, infatti vengono usate delle cere azzurre per migliorarne l’aspetto. I persiani li avvolgevano in terra bagnata per conservare il colore integro fino alla fiera ma il sole poi le sbiadiva.

Per Santa Ildegarda aveva il potere di calmare la mente e il corpo, donare equilibrio emotivo e indurre pensieri positivi. Un altro aspetto in comune con le credenze di molti popoli è che dona capacità di essere una guida rispettosa e saggia per gli altri.

Ogni gioiello incastonato con questa pietra ha il suo significato:

  1. montata su un anello e portato al dito medio stabilizza l’equilibrio psicofisico
  2. montata su un anello e portato al dito anulare stimola saggezza e correttezza nei rapporti con gli altri
  3. come girocollo per equilibrare l’emotività.
  4. Durante una meditazione si posiziona all’altezza del terzo occhio per stimolare pensieri positivi e sensibilità psichica.
  5. Se si incide su una Turchese la figura dell’acquario si riesce a guadagnare tutto quello che si vuole.
  6. Portato come amuleto ha la proprietà di avvisare colui che lo porta di un pericolo imminente.

È una pietra che è sempre stata apprezzata soprattutto da Egiziani che l’associavano spesso alla Corniola e dalle popolazioni dell’America precolombiana. Nell’antica Persia e in Turchia i filamenti dei cavalli erano tempestati di turchesi anche per proteggerli dalle ferite. I maggiori fornitori di questa pietra erano Persia e Tibet.

E proprio in Tibet nasce una collana estremamente preziosa che oggi non si sa a chi appartiene. Si tratta della “Collana dei Favori” composta da perle di Ambra e Turchese alternate. La leggenda narra che nei secoli ogni persona che la toccava ed esprimeva un desiderio questo si avverava, questo perchè i monaci tibetani che l’anno montata l’hanno influenzata con le loro preghiere imprimendo una energia estremamente positiva da darle questo prezioso potere.

Non vi viene voglia di averne una?

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