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La Via dell’Ambra, un viaggio misterioso nella storia

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La Via dell’Ambra, un tempo era detta anche “via Imperiale”, era un percorso di circa 400 km che attraversa i Paesi Baltici e la Russia, tradizionali produttori di Ambra fossile. LAmbra baltica è caratterizzata dal contenere una grande quantità di acido succinico, da cui deriva il nome mineralogico di “succinite”.

Partiva dalla Sicilia il più antico commercio di Ambra. Il commercio dell’ambra siciliana detta Simetite poiché si trovava alla foce del fiume Simeto, era diretto in Grecia, Nord Africa e Spagna. L’Ambra siciliana fu scoperta anche a Micene dall’archeologo Heinrich Schliemann partito in cerca dei tesori di Troia. Questa resina fossile comparve anche in siti del sud di Spagna e Portogallo quindi sembra a rigor di logica che la sua distribuzione sia simile a quella dell’avorio, quindi per analogia la Simetite potè arrivare nella penisola iberica attraverso contatti con l’Africa del Nord”. All’inizio dell’Età del Bronzo, all’incirca nel 2.000 a.C., l’influsso dell’Ambra Baltica gradualmente prese il posto dell’Ambra del Simeto in tutta la penisola iberica.

Successivamente cominciò un complesso sistema di vie commerciali attraverso le quali l’Ambra, veniva portata verso il Mar Mediterraneo, in particolare verso l’Italia, la Grecia e l’Egitto, che nei tempi antichi erano i maggiori trasformatori di Ambra grezza in oggetti preziosi di ordine sia decorativo che terapeutico.

A testimonianza della storicità di questo commercio, ai primi del ‘900 quando fu scoperta la tomba del faraone egizio Tutankhamon si scoprì che anche lui ebbe gioielli d’Ambra nel suo corredo funebre e varie ricerche condotte hanno rilevato che oggetti di questo materiale venivano offerti nel tempio di Apollo a Delfi, in Grecia. Queste scoperte incentivarono la diffusione e il mantenimento fino a noi di usanze, miti e leggende riguardo questo prezioso.

Un centro molto antico di lavorazione dell’Ambra, sin dal VI sec. a.C. era il Piceno. I germani, che ne attingevano in gran misura, avevano la concezione dell’Ambra come materia bruciabile, sensibile al fuoco ma che non arde.

In epoca romana il percorso principale dell’Ambra partiva dalla costa baltica quella che oggi è principalmente la Germania ma comprendeva anche Lituania, Danimarca, Polonia, Russia, Belgio e Repubblica Ceca, attraversava la Boemia per arrivare all’alto Adriatico ad Aquileia nella Venetia. La via continuava verso la Moldavia per poi unirsi alla Via della Seta in direzione Asia. Il commercio dell’Ambra ebbe un’evoluzione lungo le vie fluviali che collegavano il Baltico al Mar Nero (la Via variago-greca) e fu estremamente importante nel commercio che portò lo sviluppo della civiltà dei Variaghi, che successivamente diede origine ai primi principati russi.

Il monopolio che portò alla fine della via dell’Ambra fu ad opera dell’ordine monastico militare teutonico che attaccando i popoli del baltico ne organizzò estrazione e commercio.

Nel mondo ci sono moltissime varietà di Ambra ma solo poche furono coinvolte nel commercio della Via dell’Ambra, ciò non toglie che abbiano una loro storia e un loro fascino non indifferente che varrebbe la pena scopre.

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