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L’Ematite la pietra del sangue

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L’Ematite è un minerale composto prevalentemente da ossido di ferro molto comune. Il suo nome deriva dal colore rosso sangue che ha sempre se ridotto in polvere. È un minerale presente in territori dove si ha una situazione di sovrasaturazione da ossigeno, può essere presente in rocce magmatiche e metamorfiche. I giacimenti dove poter trovare l’Ematite si chiamano BIF ovvero Banded Iron Formation, cioè rocce sedimentarie chimiche marine di età Paleoproterozoica, sono prevalentemente in Brasile, Africa e Australia; poi la troviamo anche in Angola, Spagna, Cile, Venezuela, Liberia, Mauritania, Svezia, Norvegia. Tipico nei giacimenti del Brasile la germinazione a rosa di ferro, uno spettacolo! Si pensi che alcuni esemplari hann raggiunto il metro di diametro.

Ma non mancano queste germinazioni anche nelle nostre Alpi, esempi se ne trovano nelle grotte di San Gottardo, invece senza germinazione troviamo l’Ematite anche nell’Isola d’Elba, dove troviamo i migliori esemplari a Rio Marina ma anche in altre zone dove la troviamo mischiata con Pirite, Adularia e quarzo. Le miniere dell’isola d’Elba risultano storicamente operanti da tempi antichi, dall’epoca degli Etruschi come attestano dei resti di scorie ferrose trovate nei dintorni di Populonia ove veniva trasportata l’ematite per essere lavorata.

È una pietra conosciuta da sempre che ha accompagnato l’uomo in ogni epoca e cività della storia, il suo colore grigio acciaio estremamente lucente ha sempre attratto, si tramanda che Cleopatra avesse una sorta di parrucca composta da perline di ematite.

Come ogni pietra ha le sue peculiarità nell’essere curata, purificata e caricata. Non ama acqua e candeggina, meglio purificarla con l’incenso e caricarla con un geode di ametista. Se riscaldata ad alte temperature, l’Ematite manifesta un leggero magnetismo.

In Cristalloterapia viene usata per trattare il primo chakra per incentivare il radicamento alla terra, per riequilibrare le energie, ai tempi dei babilonesi veniva usata per stimolare il sangue. Essendo legato al chakra della terra, lavora sul piano fisico e tutti gli istinti legati a lui come l’istinto di sopravvivenza, relazioni coi familiari e affinità collettive. Lavora molto bene sulla concentrazione e attenua gli attacchi di panico, è particolarmente indicata quando siamo assaliti da confusione, da una marea di idee e non riusciamo a metterle in ordine e nemmeno concretizzarle. Tacito ne parla come la pietra della salute poiché agendo sul flusso sanguigno porta rigenerazione in tutto il corpo.

Come gioiello l’ideale è portare un bracciale al braccio sinistro, è ottimo come design maschile ma dona un tocco di eleganza anche alle donne. La Madreperla o la perla si abbina molto bene all’Ematite non solo da un punto di vista estetico ma anche per sue proprietà.

Per la meditazione non è consigliata essendo tanto radicata alla terra.

Curiosità:

  • Ermete Trimegisto riporta che l’Ematite risponde agli influssi del pianeta Plutone
  • Nel Medio Evo veniva usata per accelerare la coagulazione del sangue
  • Oltre all’Ossidiana anche l’Ematite veniva usata per realizzare specchi magici per vedere la realtà dei fatti e smascherare le menzogne.
  • Nei tempi antichi la sua polvere veniva mischiata con argille e usate per marchiare il bestiame o segnare territori visto la sua resistenza alle intemperie. In effetti una varietà dell’Ematite detta ocra rossa viene usata come elemento pigmentante.
  • I Romani cospargevano sul corpo dei soldati polvere di questa pietra perché si pensava infondesse coraggio in battaglia.

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