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L’Onice, l’unghia di Venere

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Questa è una pietra che fa parte dei calcedoni e che l’uomo ha sfruttato davvero per qualsiasi cosa: dall’architettura all’arredamento, dai soprammobili agli oggetti quotidiani, dai gioielli alle medaglie. L’Onice è una pietra che si è sempre trovata in giro per il mondo e si è trovato sempre il modo di sfruttarla.

Se vi trovate in Toscana non fatevi sfuggire una deliziosa visita a Volterra dove potrete ammirare creazioni di ogni genere sia in Onice che in Alabastro.

Con il nome Onice si chiamano due diverse pietre: quella nera silicea che si trova in Messico e in Brasile e quella calcarea detta Onice alabastrite di colore verde o gialla con venature marroncine e bianche che troviamo oltre che in Pakistan anche in Italia, il famoso “onice del Circeo” nel Lazio, l“Onice di Gesualdo” in Campania e quello di Alberobello in Puglia, la cui costosa estrazione è da molti decenni sospesa. .

Di questo ultimo genere chiamato dai latini “marmor alabastrite” ne leggiamo anche nella Genensi dove viene chiamata pietra onichina.

Il nome “Onice” deriva dal greco antico Onyks che significa simile ad un’unghia. A questo si rifà una leggenda antica in cui Cupido tagliò le unghie a Venere mentre dormiva e le Parche le trasformarono in Onice. Ma nei millenni i nomi Alabastro ed Onice si sono sempre parecchio confusi, diciamo che sommariamente più si avvicina al bianco e più si chiamava Alabastro, più aveva venature ed era colorato più si usava il nome Onice.

Dal punto di vista mineralogico si classifica come quarzo del genere Calcedonio.

Nell’antica Roma, era molto utilizzata per la glittica, l’arte degli intagli, grazie ai diversi strati di colore da cui è composta, si ottenevano dei rilievi chiari sullo sfondo scuro: basti pensare ai numerosi cammei realizzati in onice giunti fino a noi. Grazie all’ampia varietà cromatica e alla propria durezza (6-7 su scala Mohs) e luminosità, l’onice viene utilizzata in diversi ambienti e per diversi utilizzi.

Come vi ho accennato all’inizio si è sempre trovata in ogni parte del mondo e ne esistono diverse varietà cromatiche:

  • Onice nera: dal colore nero e con striature bianche, viene particolarmente apprezzata nella cristalloterapia per riequilibrare il primo chakra e per i suoi presunti benefici a livello fisico, psichico e spirituale. Questa è stata ritenuta una pietra protettiva indossata quando si affrontano avversari in battaglie di conflitti di ogni tipo. L’incisione della testa del dio Marte o di un eroe come Ercole era incisa su di un’onice e portata per incentivare il coraggio. Indiani e persiani credevano che indossare la pietra nera li proteggesse dalla sventura e che mettertela sull’ombelico di una donna in procinto di partorire avrebbe ridotto il suo dolore e avrebbe portato a un parto precoce. È stato anche usata per ridurre gli impulsi sessuali incontrollabili.
  • Onice pesca: originaria del Messico, presenta delle venature rosa tenui.
  • Onice dorata: dallo sfondo beige, è caratterizzata da finissime striature interne. Fornisce supporto nei momenti difficili e centra l’energia nei momenti di stress mentale o fisico. Offre anche il dono di prendere decisioni sagge.
  • Onice Verde: proveniente da India e Pakistan, si presenta di colore verde chiaro (molto raro), medio e scuro, spesso attraversato da venature rosse, rosa e bianche. Alcune varietà di questa pietra possono suggerire la sua connessione con il romanticismo. In India, i gemmologi raccomandano questa pietra come misura protettiva per le relazioni armoniose, tenendo lontana ogni probabilità di disturbi o differenze tra la coppia.
  • Onice Vulcano: si trova in Turchia e deve il suo nome al colore rosso intenso.Si crede che possa aiutare ad essere il padrone del tuo destino e rafforzare la fiducia in sé stessi.
  • Onice Tigre: così chiamata perché ricorda i colori e le striature di una tigre, passando per il rosso, il marrone e l’oro.

Secondo l’Enciclopedia delle pietre preziose, “L’onice è associato alla forza ed è considerata una pietra fondante”. Questa pietra elimina il pensiero negativo e si ritiene che acuisca l’ingegno di chi lo indossa, aiuta a migliorare la concentrazione e la devozione, motivo per cui molti rosari sono fatti di questo minerale soprattutto l’Onice di colore nero. Poiché questa pietra ha proprietà di donare forza, è in grado di aiutare a ritrovare la nostra autostima, inoltre è utile per gli atleti o per le persone sotto forte stress.

Durante una meditazione questa pietra può essere molto utile per consolidare l’evoluzione e la consapevolezza. Alcune parole chiave da poter utilizzare in tal senso includono radicamento, forza, potere, equilibrio, padronanza di sé, autodisciplina, pulizia e trasformazione, la sua energia è molto forte e ti aiuterà a lasciar andare tutto ciò che non ti serve per evolvere:

  • Sono irremovibile.
  • La mia forza interiore è immensa.
  • Sono completamente a terra.
  • Sono in completa armonia ed equilibrio.
  • Sono padrone del mio destino.
  • Persevero.

Se ti manca l’autodisciplina e ti concedi costantemente lo stesso vecchio schema, tale gemma può aiutarti a rompere quegli schemi.

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