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Mesopotamia: I Gioielli della Regina

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  • Categoria dell'articolo:archeologia
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https://silviafini.wordpress.com/2015/02/13/le-invenzioni-della-prima-civilta-della-storia-i-sumeri/

Il mistero che avvolge i tempi e le Civiltà antiche rendono ancora più eccitanti gli oggetti recuperati dalle scoperte archeologiche e aumenta il valore di tutti i monili, gioielli e oggetti creati con pietre preziose e metalli preziosi perché ci apre una porta sulle tradizioni umane e le loro abilità in tempi insospettabili. Grazie a questi reperti possiamo sapere sempre di più della nostra storia e, come dico sempre, è il gioiello che fa la storia poiché l’uomo ne ha fatto sempre uso.

Ur è una città-stato della civiltà sumera costruita a 12 miglia ad ovest dell’Eufrate. Durante il XIX secolo gli archeologi scoprirono i resti di molte comunità sumere e tombe ricche di oggetti vari. Nel 1922 l’archeologo inglese Sir Leonard Woolley viaggiò per tutta la Mesopotamia e il suo lavoro portò alla luce tecniche e creazioni uniche degli artigiani sumeri. Passò cinque anni solo nelle tombe di Ur e gli oggetti e gioielli che portò alla luce sono innumerevoli, tra questi spiccano capolavori della tecnica nella lavorazione dell’oro.

Tra le tombe trovò sepolture della gente comune con i loro oggetti personali e sepolture di gente importante come re o parlamentari. Difficile dare un nome ai defunti poiché molte tombe risultarono saccheggiate ma una in particolare si scoprì essere la sepoltura di Mesilim un tempo governatore della città di Kish. In questa si trovò un meraviglioso elmo tutto in oro e magnificamente intagliato, ottenuto da un unico foglio d’oro, uno stiletto d’oro col manico intarsiato ottenuto da un pezzo unico di Lapislazzuli decorato in oro, la sua guaina era decorata in oro con tecnica di filigrana e granulazione.

Poi portò alla luce la tomba della Regina Shub-ad la più spettacolare tra i ritrovamenti. Sepolta con tutta la sua corte, trovarono 63 corpi tra ancelle, soldati… tutti vestiti con abiti sontuosi da cerimonia, gli uomini con armi d’oro, anelli e bracciali, e le donne con gioielli di tutto rispetto tra collane, orecchini, diademi, bracciali e anelli. La Regina vestita d’oro, Lapislazzuli, Corniole ed Agate aveva una complicata acconciatura cosparsa di fogli discoidali in oro e incastonati dei Lapislazzuli, un Diadema sormontato da tre fiori aperti, enormi orecchini cavi adornavano le orecchie e intorno al collo era presente una sontuosa collana d’oro con incastonati Lapislazzuli e Corniole. Tipici sono i disegni geometrici nei gioielli mentre sotto alla salma furono rinvenuti talismani, pietre intagliate in forme di animali tipicamente usate negli amuleti, soprattutto pesci, anelli, vassoi e contenitori per cosmetici.

Altri oggetti furono ritrovati a sottolineare lo straordinario livello tecnico raggiunto dai Sumeri nel lavorare una grande quantità di materiali e ci indica la loro abilità nel coordinare il loro uso per la fabbricazione di un unico oggetto come la capra d’oro, Lapislazzuli ed Electro tipico amuleto dei tempi.

La varietà degli oggetti trovati ad Ur è un importante contributo alle nostre conoscenze sulle origini della gioielleria sebbene si sia ancora scoperto poco e molto deve ancora vedere la luce.

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