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Ritrovato in mare un antico tesoro.

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Il direttore dell’Autorità per le antichità israeliane, Eli Eskozido, dice che “le coste israeliane sono ricche di siti e reperti, beni immensamente importanti del patrimonio culturale nazionale e internazionale. Sono estremamente vulnerabili, motivo per cui l’Autorità conduce indagini subacquee per individuare, monitorare e salvare qualsiasi antichità”.

Così nel dicembre 2021 a largo della costa di Caesarea (Israele), città portuale fondata da Erode il Grande tra il 25 e il 13 a.C. e successivamente capitale della Giudea conquistata dai Romani, lì dove sorgeva l’ingresso dell’antico porto di Caesarea, è stato ritrovato a quattro metri di profondità, un antico tesoro andato perduto in due diversi naufragi. Ciò che è certo è l’eccezionalità dei manufatti ritrovati. Centinaia di monete di argento e bronzo risalenti al periodo romano e mamelucco (III e XIV secolo d.C.), pietre preziose, una statuetta di bronzo a forma di aquila, simbolo del dominio romano, una statuetta di un pantomimus romano in maschera, campane di bronzo usate per scacciare gli spiriti maligni, ceramiche e un anello ottagonale molto particolare. Sul pesante gioiello d’oro è incastonata una gemma verde incisa con il simbolo del “buon pastore”, un ragazzo che porta un montone (o pecora) sulle spalle. Si tratta di una delle prime immagini usate dai cristiani per rappresentare Gesù.

Secondo gli studiosi dell’Israel Antiquities Authority i manufatti erano trasportati su due navi affondate in epoche diverse, a 11 secoli di distanza l’una dall’altra. Lì dove c’era l’ingresso dell’antico porto di Caesarea, forse a causa di tempeste o manovre di attacco sbagliate, la città israeliana ospitò una delle prime comunità cristiane.

Tra i reperti c’è anche una bellissima gemma rossa da incastonare su cui è incisa una lira. Nella tradizione ebraica la lira è chiamata Kinor David, ‘Arpa di David’. Secondo 1 Samuele 16:23 «Davide prendeva la sua arpa e suonava. Allora Saul veniva soccorso; si sentiva meglio e lo spirito del male lo lasciava».

Già nel 2016 ci fu un’importante scoperta negli stessi mari. A nord di Tel Aviv, nei pressi del porto di Caesarea, due subacquei hanno scoperto parte del carico di un mercantile risalente a circa 1.600 anni fa.

Tra gli oggetti ritrovati risalenti al periodo tardo romano ci furono 20 kili di monete, statuette raffiguranti gli dei, statue di bronzo, una lampada con la testa a forma di schiavo africano, frammenti di giare, àncore, un rubinetto a forma di cinghiale. I due mucchi di monete ritrovati riportano l’immagine degli imperatori e avversari politici Costantino e Licinio. Per gli archeologi questo fu il ritrovamento più significativo degli ultimi 30 anni, la mercanzia di una nave affondata a causa di una tempesta.

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