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Scoperti vasi ricolmi di rari gioielli

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  • Categoria dell'articolo:archeologia
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Nel 2020 in Francia è stata fatta una scoperta singolare. Gli archeologi dell’Università di Tolosa “Jean Jaurès”, diretti dal professor Pierre-Yves Milcent, durante gli scavi presso Gannat, hanno scoperto in un burrone nella valle del fiume Sioule, due vasi di ceramica contenenti gioielli e armi che le analisi fanno risalire all’800 a.C.

Quei territori erano abitati nei secoli IX e VIII a.C. dalla “Cultura dei Campi di Urne”, popolo definito così perché le sue necropoli erano caratterizzate da Urne contenenti le ceneri dei defunti sepolte con Urne contenenti i loro averi.

I vasi erano composti ordinatamente degli oggetti al loro interno, nel fondo troviamo i gioielli (collane, pendenti, bracciali, cavigliere, anelli, cinture) poi attrezzi da lavoro legati all’agricoltura, poi troviamo oggetti per i cavalli (briglie, ornamenti per carrozze…) e infine armi, pugnali, lance e armi varie risalenti all’età del bronzo.

Non è la prima volta che eccezionali ritrovamenti, di cui questo ne è l’esempio, aiutano gli storici a ricostruire il nostro passato. Sono frequenti i depositi di oggetti seppelliti in zone umide, spesso in luoghi difficilmente accessibili, molto diffusi nella cultura dei campi d’urne. Nei casi delle sepolture più ricche, spesso collocate in ciste di pietra, il corredo poteva comprendere raffinate ceramiche, anelli o lamine d’oro. Perline di vetro o grani di ambra rappresentavano oggetti di lusso.

Non è la prima volta che oggetti personali vengono seppelliti col defunto, gli Egizi ne sono un esempio e questo spesso è per propiziare i favori divini, così sembrerebbe anche in questo caso.

Ma questo ritrovamento ha qualcosa di diverso: pochi sanno che esistono dei rituali di sepoltura degli oggetti che sono atti a propiziare un cambiamento come il lasciare un insediamento. Il suo significato di rispetto e riverenza, quando ci si sposta da un luogo si lascia nel luogo ciò che si è usato o ricavato dallo stesso in senso di gratitudine per poi ricominciare da zero in un nuovo territorio.

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