Al momento stai visualizzando Trovati i gioielli della maga di Pompei

Trovati i gioielli della maga di Pompei

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Curiosità
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

Tutti conoscono la storia di Pompei, come venne distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e che fine tragica hanno fatto i suoi abitanti. Le ricerche, gli scavi sono continuati e continuano ancora e l’interessante scoperta rinvenuta nel 2019 è peculiare rispetto ai soliti ritrovamenti. È stato battezzato “il tesoro della fattucchiera” come ha voluto sottolineare l’Ansa.

Ma di cosa si tratta?

Nella Regio V, dove già è stata trovata un’iscrizione che ha cambiato la data dell’eruzione, c’è una casetta della Casa del Giardino. È un ambiente di servizio, lontana dalla Domus. Qui sono stati rinvenuti una serie di curiosi oggetti. La particolarità di questa raccolta è che sembrano tutti legati all’esoterismo e legati ad una fanciulla che praticava della taumaturgia, ovvero delle pratiche magiche legate al quotidiano.

Il direttore del Parco archeologico di Pompei è entusiasta nel spiegare la particolarità di questo ritrovamento intanto per la buona conservazione degli oggetti e poi perché erano composti di collane, perle, statuine, scarabei, bottoni, delicate fayence e vari altri monili legati alla bellezza femminile. Questi reperti sono in Ambra, Ametista, Cristalli di Rocca, Diaspri ma anche in osso. Molti erano di chiara provenienza orientale ed egizia.

Gli oggetti della fattucchiera di Pompei

Nella stanza oltre a questi oggetti sono stati trovati 10 scheletri in procinto di mettersi in salvo, un’intera famiglia sterminata.

Si capisce che al momento della tragedia, Pompei viveva un momento di benessere e prosperità, testimoniati dai numerosi oggetti preziosi trovati e che sono appunto l’espressione di un’economia in espansione, un periodo in cui il mondo romano e quello greco si intrecciavano per non parlare dei commerci nel Mediterraneo. L’evento ha determinato la conservazione di uno straordinario assortimento di gioielli antichi, il più grande mai rinvenuto che ci ha dato modo di conoscere in maniera più approfondita quest’epoca.

L’eccessiva ostentazione di gioielli ci fa capire come questa civiltà avesse sviluppato l’aspirazione ad abbellire il proprio corpo con pietre preziose, paste vitree, gioielli, amuleti e portafortuna. Il Parco di Pompei diventa un vero e proprio viaggio nel gusto estetico delle donne e degli uomini di Pompei dall’VIII – VII sec a.C. fino al giorno in cui il Vesuvio scatenò la sua furia nel 79 d.C. e questo lo si può affermare perchè la maggior parte di questi gioielli, dalla bellezza e valore inestimabili, sono stati trovati addosso agli abitanti di Pompei. Fibule, anelli-sigillo di bronzo usati dai commercianti, gioielli a forma di serpente, orecchini a canestro composte da perle infilate su fili d’oro, orecchini a barretta con perla pendente (era molto celebre e diffuso al tempo, al punto da essere anche citato da Plinio per il rumore che le perle producevano urtandosi tra di loro), bracciali e collane composti da perle in pasta vitrea o turchese, Il bellissimo diadema in oro e perle che proviene dalla Villa Imperiale di Pompei è formato da una lamina d’oro con un motivo ad onda realizzato a traforo; i tre castoni contengono ciascuno, una meravigliosa perla naturale. Molti gioielli e gemme sono state trovate all’interno della casa bottega di un Gemmarius che commerciava e scolpiva pietre preziose.

Lascia un commento